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clienti vulnerabili
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Gas, una farsa la gestione dei clienti vulnerabili
La gestione del trattamento economico dei clienti “vulnerabili” per la fornitura di gas nelle abitazioni è una farsa: non si capisce se sia conveniente rispetto al mercato libero; e, soprattutto, le aziende per applicarlo pretendono difficili pratiche burocratiche anziché provvedere in alcuni casi d’ufficio come stabilito dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).Dal mese di gennaio 2024 è apparentemente cessato il cosiddetto servizio di tutela a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'Autorità. I clienti domestici classificati come non vulnerabili sono passati al mercato libero, mentre gli altri hanno sinora la possibilità di scegliere.
Arera: “Chi ha compiuto 75 anni non deve comunicare nulla”
Vulnerabili sono ritenuti innanzitutto i titolari di contratto che hanno compiuto 75 anni. L’Arera per questi casi dispone: “Il tuo venditore dovrebbe già conoscere la tua condizione se hai compiuto 75 anni o se sei percettore di un bonus sociale gas. Se sei un cliente del servizio di tutela gas, il tuo venditore dovrebbe averlo scritto nella lettera che ti ha inviato, per cui non devi comunicare nulla. In questo caso, se non scegli nessuna offerta sul libero mercato passerai automaticamente nel servizio di tutela della vulnerabilità”. Sul contenuto del disposto non dovrebbero insorgere dubbi: è chiarissimo, non offre il destro ad alcuna interpretazione diversa e arbitraria.







