I trent’anni di latitanza del boss Matteo Messina Denaro sarebbero stati assicurati da parenti, da una rete di mafiosi, da personale sanitario, da imprenditori e da quattro o cinque amanti che l’avrebbero frequentato in diversi periodi. Dall’arresto, avvenuto a Palermo il 16 gennaio 2023, non s’è fatta però luce sulle protezioni delle quali il capomafia avrebbe usufruito assai in alto in ambienti politici e istituzionali come s’era a lungo ipotizzato, ma nei guai sono finiti anche alcuni professionisti del settore medico.