•  
  • CRONACA CULTURA POLITICA REGIONI
    Rivista diretta da Salvo Bella
    Questo sito utilizza cookies tecnici propri e cookies di profilazione di terze parti. Continuando la navigazione accetti.

   

Diritto alla salute. Agitazione ospedale di Cariati

 

Calabria, diritto alla salute negato

Tra carenze di personale, liste d’attesa, scioperi e inchieste

All’ultimo posto in Italia per efficienza clinica e manageriale. Indagini della magistratura e perquisizioni alla Regione anche per corruzione. Orlandino Greco: “Basta con un sistema iniquo e centralista”

Lo stato di emergenza dichiarato in Calabria per il diritto alla salute negato sembra come un paradosso: ai problemi per la carenza di personale negli ospedali e per le liste di attesa si aggiungono infatti anche scioperi e indagini della magistratura su presunti casi di corruzione.

Secondo il rapporto “Crea sanità” dell'Università di Tor Vergata di Roma, la regione è all'ultimo posto per le performance in materia di salute. Ciò la dice lunga su una situazione mortificante che da sempre continua a penalizzare il Meridione d’Italia, nonostante le promesse dei vari governi nazionali e regionali e le spese (sperperi) faraoniche sostenute.

Uno strumento interessante ma a rischio di non trasparenza

Roberto Occhiuto, presidente della Regioe CalabriaIl presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha chiesto e ottenuto quest’anno la dichiarazione dello stato di emergenza. Questo strumento dovrebbe portare a una maggiore rapidità nei processi di autorizzazione, nelle gare d’appalto e nella realizzazione dei nuovi ospedali.

Ciò che è teoricamente interessante si scontra però in pratica con le esigenze di trasparenza, potendo indurre a compiere atti a favore di amici degli amici e contrari all’interesse pubblico.

Fra le indagini in corso da parte della magistratura se ne segnala, non a caso, anche una per corruzione; e la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni domiciliari all’ufficio di presidenza della Regione. Sarebbero numerosi gli indagati.

Gli interventi non sembrano al momento finalizzati a risolvere qualcosa a breve termine.

Mentre ci si occupa della costruzione di nuovi ospedali, quelli esistenti non sono in grado di assicurare le prestazioni dovute; e moltissimi calabresi sono costretti a rivolgersi al Nord.

All’ospedale di Cariati è stato proclamato lo stato di agitazione. Nursind Cosenza denuncia la carenza di personale in vari reparti e la lentezza di lavori in corso al pronto soccorso.

Ma le cose non vanno meglio in altri ospedali, dove ancora non s’è fatto ricorso allo sciopero.

On. Vittoria Baldino (M5S)Le disfunzioni sono innumerevoli, al punto da aver determinato un’interrogazione parlamentare dell’on. Vittoria Baldino (Movimento 5 Stelle) sul caso di una paziente che aveva prenotato degli esami a novembre 2024 e che nel giorno fissato, a distanza di parecchi mesi, ha trovato chiuso il reparto all’ospedale di Soriano, senza che alcuno l’avesse avvertita.

Puntuali rilievi dell'on. Orlandino Greco (Italia del Meridione)

Onorevole Orlandino Greco, leader del partito Italia del MeridionePuntuali sono i rilievi dell’on. Orlandino Greco, leader del partito Italia del Meridione: “La sanità calabrese è vittima di un sistema iniquo e centralista, che da anni mortifica il diritto alla salute dei cittadini. Il commissariamento ha aggravato i problemi invece di risolverli, tra sprechi, nomine discutibili e inefficienze strutturali. Serve un cambio di rotta netto: basta con le soluzioni calate dall’alto. È tempo di restituire dignità ai territori, con investimenti seri e una classe dirigente capace di affrancarsi dai diktat romani. La salute non può essere merce di scambio né occasione di potere per pochi”.

Nella sanità che non funziona in Calabria c’è dunque anche roba che ha del manicomiale. Le carenze non sono state causate ovviamente dall’attuale amministrazione regionale; che tuttavia nomina i dirigenti e farebbe bene a sostituire senza indugio quelli incapaci, prima che la magistratura ne mandi qualcuno al fresco.

www.siffatto.it © 2025 MY WORK, 20025 LEGNANO Italy
Elaborato col cms open source Joomla
Il titolo degli articoli può essere condiviso, ma non è consentita la riproduzione dei contenuti.