Complotto scottante su un delitto a Paratatà
Fiction dalle trame fantastiche per scagionare un assassino
Dal deus ex machina ai laboratori di analisi e ai conigli dal cilindro, un fantasy col finale a sorpresa
Il complotto scottante su un delitto a Paratatà è il tema di una fiction. Nessuno si dolga di questo fantasy su trame fantastiche per scagionare un assassino, non essendoci alcun riferimento a fatti o persone reali.
Paratatà è in un altro mondo, nel quale recitano comparse messe in scena da divinità che attrezzano con marchingegni rudimentali, connettendo fra loro consoli, alchimisti, oratori e tabellarii con conigli dal cilindro. Il simposio è un contesto nel quale ognuno porta ciò che può, ma soprattutto un’occasione di aggregazione per bere e danzare, possibilmente allietando lo spirito con balli del ventre di femmine seducenti.
La brillante idea di spartire una barca di denari
Là fuori qualcuno, però, aveva ammazzato; e un gran giurì aveva poi inchiodato l’assassino. A un simposio un advocatus, fra una libagione e l’altra, volle parlarne: “Se facciamo scagionare l’assassino, lo faremo risarcire dal popolo”. La brillante idea di spartire una barca di denari piacque. Ma come fare?
Teodora si incaricò di cominciare a tessere la tela; e tutti ripresero a danzare esultando con il poculum in alto ed “evviva!”.
Un Poverum qualsiasi e Panzetta in bici scambiata per Betina
Il governatore delle scuderie di un più grande municipium rassicurò: “Renzo, Renzo mio, denuncio per l’omicidio un altro, un Poverum qualsiasi. Riapriamo tutto qui a Paratatà e la cosa è fatta”.
La provocatio ad populum scatenò comizi nelle piazze. Casalinghe improvvisatesi investigatrici invocavano l’incriminazione della giovane Betina che un manovale aveva visto fuggire, a suo dire, dal luogo del delitto, ma era stato ritenuto inattendibile. Altri sostenevano invece l’attendibilità del manovale, che in effetti aveva visto, ma aveva solo sbagliato persona, scambiando per Betina una certa Panzetta.
Un giro di pedofili con la morte di un bambino
Oratori e teatranti si azzuffavano, mentre un console cercava di azzannarne un altro e metterlo alla gogna. E gli alchimisti? Il deus ex machina ne aveva coinvolto ben addomesticati e sortivano manipolazioni a raffica. E il movente? Nelle piazze gridavano che solo Poverum poteva aver commesso il delitto perché pochi giorni prima aveva telefonato alla vittima. Altri parlavano invece di un giro di pedofili a Taratatà che la vittima dell’omicidio aveva scoperto, addirittura con la morte di un bambino in una terra lontana.
Ogni coniglio dal cilindro andava rivelandosi una montatura che portava beneficio non all’assassino ma soltanto a palcoscenici, attori e comparse, i quali dacché erano sconosciuti diventavano famosi. L’intelligenza artificiale squagliava la trama; ma con fallimento del complotto? Non si sa, perché questa fiction che avete letto è solo un fantasy con finale a sorpresa, come si addice a una invenzione letteraria col solo scopo di divertire il lettore.









