•  
  • CRONACA CULTURA POLITICA REGIONI
    Rivista diretta da Salvo Bella
    Questo sito utilizza cookies tecnici propri e cookies di profilazione di terze parti. Continuando la navigazione accetti.

   

La strage al Le Constellation impone urgenti misure per la sicurezza
 
Sicurezza nei locali pubblici
Ammettere che un locale pubblico ha operato per un lustro senza controlli è il riconoscimento di un fallimento umano e civile

​Le parole del sindaco di Crans-Montana sulla terrificante strage al Le Constellation sono arrivate nel vuoto silenzioso della sofferenza: una richiesta di scusa per quei cinque anni di mancati controlli. Ammettere che un locale pubblico abbia potuto operare per oltre un lustro senza che nessuno ne verificasse le uscite di sicurezza, gli impianti o i materiali infiammabili è il riconoscimento di un fallimento umano e civile.

​La sicurezza non è un carico burocratico o un timbro su un foglio, ma è il patto che ogni cittadino stringe con le istituzioni quando varca la soglia di un luogo di aggregazione. In quegli anni di silenzio ispettivo, quel patto è stato tradito.

​La responsabilità oltre il "mi dispiace"

​Mentre le scuse sono un atto dovuto, la decisione della giunta di non dimettersi e di "continuare a lavorare" apre un dibattito etico. Da un lato la continuità amministrativa viene presentata come un atto di responsabilità per correggere gli errori, dall’altro resta il peso della fiducia: può una comunità sentirsi davvero al sicuro sotto la guida di chi ha ammesso una "svista" durata anni?

​Un piano straordinario oltre la burocrazia

​Perché la parola "sicurezza" torni ad avere un senso, non bastano i comunicati. È necessario un cambio di paradigma che si articoli su direttrici precise e non negoziabili.

Controlli a tappeto e fondi strutturali - Non è più tempo di verifiche a campione, ma serve una mappatura totale e periodica di ogni locale pubblico. Lo Stato e gli enti locali devono istituire fondi d'emergenza destinati esclusivamente alla messa a norma delle strutture; la sicurezza non può essere ostaggio di bilanci in rosso o di risparmi azzardati.

Tolleranza zero e sanzioni esemplari - Le normative devono farsi più stringenti. Chi gestisce spazi comuni deve sapere che l'inadempienza comporta sanzioni immediate e pesanti, fino alla revoca definitiva della licenza. La prevenzione non è un consiglio, è un precetto legale!

​Educare al rischio: dalle scuole al futuro

​La vera rivoluzione, tuttavia, deve partire dai banchi di scuola. La sicurezza deve diventare una materia curricolare, non un evento sporadico e programmato.

Lezioni in orario scolastico - I ragazzi devono imparare a riconoscere il pericolo e a gestire il panico attraverso sessioni teoriche integrate nel piano formativo.

Esercitazioni a sorpresa - Le prove di evacuazione non possono essere appuntamenti prevedibili sul calendario. Devono avvenire con cadenza mensile e rigorosamente a sorpresa, per testare la reale capacità di reazione degli studenti e del personale.

​Il peso del ricordo

​Le luci di Crans-Montana ora sembrano più fioche, la rabbia e la disperazione dei familiari delle vittime, insieme allo sgomento dei residenti, chiedono qualcosa di più di una promessa. Chiedono che il sacrificio di chi ha perso la vita diventi il punto di non ritorno per un cambiamento radicale.

 

SUSANNA RAINERI è una scrittrice biellese pluripremiata. Grande appassionata di musica e attiva volontaria in associazioni di rilievo, è una figura innovativa nel panorama della poesia contemporanea. Il suo stile evoca emozioni vivide, affronta temi universali come l'amore e la memoria con una sensibilità che offre una pausa contemplativa, accompagnando delicatamente chi cerca di comprendere se stesso e la sua interiorità.

www.siffatto.it © 2025 MY WORK, 20025 LEGNANO Italy
Elaborato col cms open source Joomla
Il titolo degli articoli può essere condiviso, ma non è consentita la riproduzione dei contenuti.