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Tentacoli sulle Regionali in Calabria 

Commistioni inedite fra partiti disorientano gli elettori


Elezioni in Calabria

 Personaggi di spicco a caccia di poltrone offrendo il fianco alla Lega. L’inguacchio interromperà la scia di rinnovamento?

 

Inguacchio può sembrare il nome di una ricetta culinaria molto complessa e complicata, ma in Calabria è l’avvisaglia che come una piovra investe la politica nell’avvicinarsi delle elezioni regionali con il voto del 5 e 6 ottobre.

Lo scenario, una compagine di candidati tra le liste dei partiti, che vede il configurarsi di una concreta e, ormai consolidata, scelta ideologica assai lontana dal pensiero, primordiale e costitutivo, di quelle idee che, in origine, rappresentavano la concezione di un fare politica diverso e con più aderenza rispetto all’idea tipica del fare politica dei nostri giorni.

Abbandono dei princìpi contro la supremazia nordista

Assistiamo, increduli, alla strutturazione di un quadro il cui contesto consente da un lato di abbandonare candidamente quei principi contrastanti la supremazia nordista rispetto al sud; e dall’altro l’incapacità di una sinistra di individuare, sostenere ed appoggiare nuove figure dotate di quello spirito combattivo, di onestà, concretezza e capacità politica di trascinare le “masse” favorendone una rinascita a beneficio di tutto il territorio.

Anche in questa tornata elettorale dobbiamo fare i conti sul chi sarà candidato e da chi, e sul come, ovvero a quale caro prezzo si dovrà rinunciare a quella idea, quella speranza, quella voglia, quell’entusiasmo, quella convinzione, quel coinvolgimento trascinante del fare politica in modo diverso e concreto.

Candidature contrapposte di Pasquale Tridico e Roberto Occhiuto

Il centrosinistra mette in campo Pasquale Tridico, del quale si scrive che da presidente dell’Inps “subì” un aumento di stipendio da 62mila a 150mila euro, più del doppio in un batter d’occhio; ma sarebbe una fake news: dall'inizio del mandato percepì infatti 61,5 mila euro in meno rispetto al suo predecessore Tito Boeri. Già europarlamentare per il Movimento 5 Stelle, è sicuramente uomo di grande conoscenza delle dinamiche politiche e sociali del nostro Paese, ancor più calabresi essendo originario del Cosentino.

Il candidato di centrodestra, Roberto Occhiuto, da un primo sondaggio Emg Different realizzato dal 22 al 23 agosto poi pubblicato sul sito sondaggipoliticielettorali.it, risulterebbe favorito con il 60 per cento delle preferenze. Si tratta del presidente dimissionario che si ricandida “per continuare il lavoro fatto”; lavoro che, purtroppo, sembrerebbe, al momento, vederlo sotto indagine per il reato di corruzione.

Peccare di onestà intellettuale e di coscienza politica violata

E così la Lega non perde tempo, spara nel mucchio. Personaggi di spicco della politica calabrese le offrono il fianco, certi di raccogliere quei consensi che li hanno da sempre sostenuto al fine di realizzare quei processi di trasformazione ed innovazione che da anni sono il baluardo delle scelte e delle azioni politiche sino ad oggi attuate.

Anche qui qualcuno pecca di onestà intellettuale e di coscienza politica violata alla faccia di chi ha creduto in quella che poteva sembrare una scia di rinnovamento destinata a rafforzarsi ed espandersi sempre più anche e su più fronti e territori diversi.

Indipendentemente dal tipo di alleanze, c’è chi addirittura è leader di un proprio partito ma si guarda bene dal mettersi in gioco con una propria lista sol perché ci si potrebbe benissimo accontentare “anche” di un semplice orticello da consigliere.

Anche qui figuri indagati propendono per l’affermazione del sè, in barba ai sostenitori di un’idea che, molto probabilmente, era solo un “effimero progetto”.

Quando si parla di politica e di chi la rappresenta non c’è più nulla che può sorprenderci, ma resta sempre la speranza che di tutte le stronzate preelettorali che ci tocca sorbire almeno qualcuna possa realizzarsi per il bene dell’intero Paese.

 

Gaetano Alemanni

GAETANO ALEMANNI è stato ispettore superiore di polizia, cofondatore e segretario nazionale di sindacati di categoria, per i quali ha anche diretto organi di informazione. Ha operato in servizi di sicurezza a Milano e diretto indagini per la lotta alla mafia in Sicilia. Istruttore e direttore di tiro, è consulente tecnico della magistratura e saggista.

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